Green box… correva l’anno 2015

Green box… correva l’anno 2015

E’ di qualche giorno fa la notizia della rimozione di 50 green box nelle zone periferiche della città.

Nell’articolo è menzionato l’ex consigliere comunale di Piattaforma Civica, Francesco Onofri, che già nel 2015 aveva intuito le criticità che oggi rendono necessaria la decisione.

Ripercorriamo insieme la questione, partendo da una premessa. Nell’agosto del 2013 Francesco Onofri nelle proposte e osservazioni alle linee programmatiche del mandato 2013-2018 della Giunta Del Bono scriveva:

la vocazione civica, che caratterizza la mia esperienza politica e quella del movimento di cui faccio parte, mi facilita nell’adempimento del compito di formulare critiche costruttive e di sottolineare anche gli aspetti programmatici che si reputano apprezzabili e non solo quelli cui non si aderisce. [….] L’atteggiamento di rispetto reciproco e dei reciproci ruoli è, quindi, la misura della lealtà dei soggetti politici rispetto all’obiettivo di migliorare la gestione della polis e la qualità della vita della città e dei cittadini“. 

E proprio pensando alla  gestione della polis nel  marzo 2015, in merito alla  Delibera relativa alla Analisi comparativa di sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (RSU) e definizione delle linee di indirizzo per l’adozione del “sistema di raccolta domiciliare combinato”,  Francesco Onofri esprimeva la seguente raccomandazione: 

“Premesso che tra i vantaggi del sistema di raccolta combinato, sottoposto oggi al voto del consiglio, a parere di Piattaforma civica vi è anche quello di contrastare le abitudini scorrette dei cittadini che – dove vige un sistema di cassonetti a calotta per l’ “indifferenziato” e l’ ”umido” affiancato da cassonetti a libero accesso per la raccolta differenziata di carta, plastica e vetro – sono indotti a conferire in questi ultimi in modo improprio rifiuti non appartenenti alla tipologia corrispondente;

che, come si legge nella “Relazione sulla gestione dei rifiuti nel comune di Brescia” di Aprica del febbraio 2015, il nuovo sistema “combinato” prevede – salvo riserva di ulteriori successivi approfondimenti – il mantenimento dei cassonetti per il verde aperti (“green box”), con esclusione dell’adozione di quelli con tag di riconoscimento oppure con sportello ad accesso controllato apribile con badge;

che in particolare nel documento è stato ritenuto di confermare inizialmente i “green box”, il cui corretto utilizzo potrà essere verificato dopo un primo periodo di modifica del sistema di raccolta.

che la presenza nel territorio cittadino di oltre 200 green box liberamente accessibili, secondo i dati riportati nella relazione di Aprica, rappresenta indubbiamente una criticità e un punto debole del sistema, rendendo verosimile il conferimento improprio negli stessi di rifiuti diversi da quelli vegetali;

che il Gruppo di lavoro a carattere tecnico la cui costituzione è prevista nella proposta di delibera avrà la finalità di monitorare l’efficacia del nuovo sistema di raccolta e di riferire quanto accertato;

tutto ciò premesso, formula la seguente raccomandazione al Sindaco e alla Giunta affinché si adoperino a:

far controllare in modo particolarmente solerte al personale addetto alla sorveglianza la correttezza e la proprietà dei conferimenti da parte dei cittadini dei rifiuti nei cassonetti aperti per il verde, e a far valutare al Gruppo di lavoro con attenzione e tempestività il grado di impurità di quei conferimenti, al fine di fornire agli organi decisionali comunali gli strumenti per un’eventuale adozione di un sistema di cassonetti verdi ad accesso controllato. “

Oltre a questa raccomandazione durante il Consiglio comunale del 16.3.2015 Francesco Onofri evidenziava che “Brescia gode di una realtà associativa, di associazioni ambientaliste o comunque che hanno sensibilità sul tema, molto ricca, molto variegata” e auspicava “un remare tutti nella stessa direzione, soprattutto da parte di chi vive i temi ambientali con una attitudine e una vocazione più sviluppata di altri” e che, “accanto ad Aprica, ci debba essere – e con un ruolo di protagonista – anche tutta questa variegata realtà di associazioni”. 

Ora che l’evidenza ha confermato quanto previsto e l’Amministrazione Comunale di appresta a sperimentare nuove soluzioni, quel “remare tutti nella stessa direzione” appare la” stella polare” non solo per la questione green box, ma anche per la complessità delle sfide ambientali a tutela  della salute pubblica e della sostenibilità che ci attendono e che non possiamo eludere.