Se avessi mille euro a consiliatura…

Se avessi mille euro a consiliatura…

Nel secolo scorso il traguardo agognato erano le mille lire al mese, oggi il portafoglio pare essersi ristretto!

Leggiamo sul giornale che la Giunta sarebbe pronta ad affidare ai Consigli di Quartiere un portafoglio di circa 1.000,00 ciascuno.

Per ogni anno da qui al 2023 o per tutta la durata in carica non è dato sapere.

Nemmeno per quali tipi di iniziative siano utilizzabili. Ci auguriamo che vadano ad aggiungersi alle spese già sostenute dal Comune (costo delle sale per assemblee, volantini, mantenimento delle sedi civiche ove esistenti).

L’idea del bilancio partecipativo è ben lontana però.

Questo strumento servirebbe alla costruzione del bilancio preventivo dell’ente, con il coinvolgimento diretto dei cittadini (di solito organizzati in comitati territoriali o quartieri)nelle scelte di pianificazione dell’ente.

Lo scopo di questo strumento è un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte politiche, nonché una sua stessa responsabilizzazione verso il territorio e il suo governo.

Aldilà dello storico esempio di Porto Alegre, posto che le forme di realizzazione della partecipazione dei cittadini possono essere svariate, da una breve ricerca in rete abbiamo notato che in Italia abbiamo più di qualche esempio recente di bilancio partecipato.

Milano ha un bel sito attivo nel quale vengono aggiornati costantemente i progetti votati dai cittadini e “adottati” dalla Giunta. L’aspetto della trasparenza e dell’informazione sono parte essenziale di questo procedimento.

Bologna, che ha un assessore all’Immaginazione civica, nel 2020 lancerà il terzo bilancio partecipativo, mettendo sul piatto ben 2 milioni di euro.

Non crediamo sia la quantità di fondi a far la differenza, ma l’impostazione e la ricerca civica che sottendono alla proposta.

Un ammontare casuale spalmato a pioggia, a monte dei progetti, non ri-qualifica la vita dei cittadini.

Era stata più entusiasmante la proposta “33 progetti per 33 quartieri” che purtroppo ha avuto vita breve.

Speriamo che l’intento dell’amministrazione sia, invece, solo quello di dotare i Consigli di Quartiere di un piccolo budget per le spese minute. Abbiamo difficoltà ad immaginare organismi senza poteri che spendono soldi rientranti nelle loro non-attribuzioni, dovendoli rendicontare al centesimo senza alcuna competenza specifica. Non resta che attendere la delibera definitiva.