Decoro urbano 27: via Gambara


Scritto da admin | mercoledì, 24 giugno, 2015


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Discarica a cielo aperto sotto il cavalcavia Kennedy. Una lettrice ci scrive

Il tema “stazione” ha catturato la mia attenzione in questi ultimi mesi, permettendomi di osservare quei particolari che quando si è di fretta nemmeno si notano, o che forse è più comodo non notare.
Dopo ripetute telefonate inizio a capire il perché sia facile non vedere, fingere di non vedere, passare oltre, pensare che non spetta a noi, infondo quanta gente ci passa in quella zona?
Mi riferisco a via Lattanzio Gambara: appena dopo il Cavalcavia, sulla destra, vi è un ammasso di rifiuti accatastati che risalgono probabilmente ai lavori per il Palazzo di Giustizia, quindi quanto tempo fa? Almeno una decina di anni fa, tempo sufficiente per poter sgomberare quel cumulo di taniche di benzina, vernice, acqua ragia, ormai arrugginite.
Ormai quell’angolo, oltre a taniche e bidoni, che oltretutto chissà cosa potrebbero contenere, è ormai pieno di sporcizia: un concentrato di carte, bottiglie di birra e siringhe.
Solo un cancellino da poco lo separa dalla strada, e passandovi, in auto o a piedi, più volte mi è capitato di vedere persone riparate in quel posto a consumare droghe.
Ma che banalità dico? Non fa certo più scalpore, la stazione è un luogo sempre più frequantato per questo genere di attività.
Allora da brava cittadina attiva mi sono armata di buona volontà e ho più volte segnalato questa situazione, indicando con precisione il punto in cui si trova questa discarica a cielo aperto, rendendomi disponibile ad attendere sul posto qualcuno che venisse a prenderne atto.
Ho chiamato il Comune di Brescia, il quale dopo una lunga attesa mi ha messo in comunicazione con un ufficio interno.
L’ufficio interno, come ben potete immaginare, si è fatto descrivere la situazione, dicendomi che non era di sua competenza, e mettendomi in contatto con altri uffici o enti, senza sapermi però dire con certezza chi avrei dovuto contattare o avvisare.
Ogni operatore contattato mi ha rimandato ad un altro ufficio, finché dopo quasi un’ora di telefonate varie, ciò che ho ottenuto è che nessuno si è mosso. Potrebbe essere proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia, delle Ferrovie dello Stato oppure del Comune di Brescia, ma nel dubbio, nessuno è venuto ad interessarsene e, a distanza di mesi, qualora vi capitasse di passare in quella zona troverete ancora tutto così, ed anzi ho avuto di recente il piacere di constatare che il numero di latte e taniche è in continuo aumento.
Sorgono spontanei interrogativi sulla competenza degli enti e sull’incapacità di prendere una posizione.
Non giustifico, ma capisco, i cittadini che pur vedendo situazioni di degrado o pericolo in città, non le segnalino: troppe volte la segnalazione rimane senza conseguenze.


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