Le palle di Arnaldo: la funivia


Scritto da admin | domenica, 6 aprile, 2014


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Rubrica similseria a cadenza sconosciuta

- Scusa gnaro, sai se c’è la neve in Castello?
- No, solo erba
- Ostis, non fumo…

Da qualche giorno impazza il dibattito sulla realizzazione di un collegamento tra la città di Brescia e il suo castello. Candidati: una funivia dalla stazione della metro di San Faustino e un ascensore con partenza del Capitolium.
Se l’ascensore è una vecchia idea della fondazione CAB, l’idea della funivia è un pallino della vice-sindaco Castelletti, che la lanciò in campagna elettorale con lo slogan “tira più una fune del naso di Jonathan Bachini”.
Il Giornale di Brescia non si è lasciato sfuggire l’occasione e ha indetto un sondaggio, dal quale pare uscire vincitrice la proposta Castelletti.
Il sospetto che a votare siano stati per la maggior parte gli attuali più assidui frequentatori del colle Cidneo, cioè i tossici, è forte, perché un collegamento San Faustino-Castello sarebbe la naturale conclusione del percorso del vero fattone bresciano, cioè Stazione-Carmine-Castello. Metà in metro, metà in funivia, più comodi di così…
Il problema infatti è che adesso, tolti due o tre eventi estivi stile “fiera de paès” e un paio di musei stanchi, il Castello non offre grandi attrattive. Persino i guardoni hanno cambiato zona, perché ora il car-sex si fa nei piazzali dei centri commerciali. Non a caso ne stiamo realizzando a iosa per arricchire l’offerta. Perciò, oltre al mezzo, bisognerebbe pensare anche a come far tornare la nostra fortezza ai fasti dello zoo, quando cioè salivano 300.000 persone all’anno.
Certo, nessuno vorrebbe rinchiudere ancora i poveri animali lassù, però, ad esempio, se insieme alla funivia promettessimo anche le piste di neve faremmo il pienone. Magari gli sciatori continuerebbero a preferire Ponte di legno, ma gli amici della Visa e del tavolo in cristallo un giro su se lo farebbero di certo, quantomeno per testare la qualità della neve. L’unico problema è il loro numero troppo elevato. Per portarli su tutti senza creare code ai tornelli sarebbe meglio una più performante seggiovia Leitner da 2600 persone/ora.
Ora, vi chiederete i soldi per realizzarla da dove saltano fuori, visto che non ce ne sono né per fare le bonifiche, né per rifare le strade, né per ripulire la falda dal cromo, né per sistemare le scuole. E, a meno che non adeguiamo i prezzi a quelli di Campiglio, il solo skipass non parrebbe bastare a coprire la spesa (souvenir de la metropolitain).
Don’t worry, sul piatto ci sono i soldi che la fondazione Cariplo mette a disposizione per il “piano di interventi emblematici”. A Collebeato, per esempio, hanno finanziato la realizzazione di un “corridoio ecologico” che consenta alle rane di raggiungere la roggia Cobiada senza dover attraversare le strade. Mica han tempo da perdere con le cose serie quelli.

 



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