Le palle di Arnaldo: Exxxpo


Scritto da admin | domenica, 30 marzo, 2014


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Rubrica similseria a cadenza sconosciuta

- Where do you live in Italy?
- Brescia
- What?
- A small town between Milan and Venice
- Ah ok, beautiful Venice…
(tipico colloquio con qualunque straniero che incontri sulla faccia della terra)

Nonostante queste premesse a Brescia è partita da qualche settimana l’operazione “Tito (ci) Speri”, cioè convincere il turista EXPO 2015 a venire a visitare anche la nostra città. Tempo a disposizione: 1 anno. Vista la concorrenza delle località facilmente raggiungibili da Milano in un paio d’ore di treno, nemmeno il mio amico Tito ci crede molto, ma tant’è, viva l’ottimismo. Cosa fare quindi per sbaragliare la concorrenza di città come Verona, Venezia, Torino, Bologna, Mantova o persino del “well known” Lake Como?
Presto detto: con EXPOHOUSE, cioè, come scrive il GdB, “uno spazio versatile, in cui sperimentare modelli di esposizione diversificati: grandi mostre e rassegne più ridotte, eventi a rotazione, spazi didattici; al suo interno troverà ospitalità l’esposizione delle eccellenze bresciane, grandi marchi come Franciacorta, Grana Padano e Agroittica”. Il tutto all’interno del Palazzo Martinengo Colleoni, ex sede del tribunale.
Detta così sembra che stiamo aprendo un Eataly, ma col retrogusto da “vorrei ma non posso” di quei discount che vendono le sottomarche: una copia dello Champagne….il cugino meno famoso del Parmigiano….un caviale quasi buono come quello del mar Caspio…. Speriamo almeno che non illuminino il tutto con i neon industriali. Saremmo più fantasiosi se puntassimo su casonséi, polenta e bagòss, che si abbinano meglio ai quadri del Pitocchetto, forse il nostro artista più geniale. Ma evidenziare le nostre origini umili probabilmente non è abbastanza glam; quindi preferiamo puntare su qualcosa di più cool, anche a costo di sembrare fake e poco smart.
Chissà poi se, dei 650.000€ di spesa previsti, avanza qualcosa anche per sistemare le strade colabrodo. Visto che gli unici turisti che transitano abitualmente in città sono i partecipanti alla 1000 miglia sarebbe un buon punto d’inizio fidelizzare loro ed evitare di presentargli una città in cui sembra che i pizzaioli a tempo perso facciano gli stradini.
Vogliamo davvero sperare di attirare qualcuno all’ombra del Cidneo? Allora date retta a un vecchio saggio; smettiamola coi voli pindarici e usiamo le caratteristiche che ci han resi davvero famosi nel mondo: furbizia e pragmatismo. Pensateci, Brescia è la prima fermata del treno sulla linea Milano-Venezia. Sostituiamo la scritta “Brescia” con “Verona”, abituiamoci a dire mòna anziché encülàt, diciamo che Tone e Batista sono i due gentiluomini dell’omonima commedia shakespeariana ed il turista fai da te è accalappiato. Massima resa col minimo sforzo.



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