Le palle di Arnaldo: strisce blu


Scritto da admin | martedì, 25 marzo, 2014


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Rubrica similseria a cadenza sconosciuta

Dal 1861 Roma tiene soggiogata la penisola, ma un villaggio della Repubblica Cisalpina, Brescia, resiste all’oppressione romana e alle sue leggi troppo favorevoli al cittadino.
Queste regole, fatte ad hoc per depauperare ulteriormente le aride casse cittadine e togliere potere alla famigerata Polizia Locale, sono imposte dalla Stato centrale attraverso alcuni organi, tra cui il Ministero dei Trasporti e la Corte di Cassazione. Questi enti non sono riconosciuti dalla giunta locale, capitanata dal capovillaggio Del Bono, che le considera probabilmente organizzazioni propagandistiche di stampo eversivo.
L’ultimo episodio è stato la decisione da parte della Corte di Cassazione (poi ripresa dal Ministero dei Trasporti) di dichiarare illegittime le multe date agli automobilisti che sostano nelle “strisce blu” oltre il tempo pagato. L’amministrazione ha immediatamente riunito un tavolo tecnico dal quale è emerso che Brescia “se ne frega”, parafrasando un noto personaggio del passato italico, e che le multe rimarranno.
D’altronde non hanno fatto altro che accogliere le indicazioni dello sceriffo della locale - e da oggi evidentemente anche professore di diritto - Roberto Novelli, che nei giorni precedenti aveva dichiarato “A mio avviso le multe sono legittime”.
Tempi duri quindi per l’automobilista bresciano che, dopo aver assistito inerme alla scomparsa quasi totale delle strisce bianche - manco fosse passato Maradona –, e già costretto a pagare una tariffa minima per il parcheggio, dovrà continuare a fare i conti con l’armata delle tenebre degli accertatori. Ex agenti della Stasi che si mimetizzano con l’asfalto, i cassonetti o persino col vostro passeggero, compaiono all’improvviso allo scadere esatto del minutaggio per sanzionare la grave irregolarità e stoppare ogni tentativo di sovversione automobilistica. La leggenda vuole che arrivino persino prima della morte che, come si sa, è sempre puntuale.

E non sperate di farla franca andando in bicicletta, perché con la “legislazione creativa” del comune di Brescia è un attimo che mettano una multa per chi pedala al di fuori delle piste cliclabili. E considerando quante ce ne sono…



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