Le palle di Arnaldo: Nibiru Planet


Scritto da admin | venerdì, 20 dicembre, 2013


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Rubrica similseria a cadenza sconosciuta.

Brescia era fiera, da domani sarà Nibiru Planet
"Nibiru è un presunto pianeta descritto, sulla base di una personale interpretazione delle scritture babilonesi, dallo scrittore Zecharia Stitchin nell'ambito della sua teoria che vorrebbe che all'origine della vita sulla Terra ci sia una presunta civiltà extraterrestre.[…] Sulla base di una propria interpretazione personale delle scritture sumeriche, giunge alla convinzione che Nibiru sia un diverso e sconosciuto pianeta […] Nibiru per gli antichi Sumeri era il corpo celeste associato al dio Marduk" (da Wikipedia)

Cari catastrofisti, ufologisti, rettiliani e complottisti, smettete di cercare oltre Plutone e recatevi a Brescia, perché è qui che il dio Marduk ha indicato la via per trovare il misterioso Pianeta X, cioè NIBIRU: via Caprera 5 per la precisione.
Certo, più che un pianeta vi sembrerà un banale capannone fieristico, d’altronde il vecchio Piano Regolatore di Brescia era molto restrittivo riguardo le destinazioni d’uso, ma con la nuova variante al PGT le cose vedrete che si sistemeranno.
E poi ciò che conta non è certo il passato, perché qui si guarda al futuro; e il team, tutto terrestre, è solido e organizzato come il Milan di Sacchi, col “mister” Bettoni in panchina e capitan Fragassa a dirigere l’azione sul campo. “Abbiamo un socio finanziario forte” dice la dirigenza, perché anche gli dei sumeri quando scendono sulla terra devono sottostare alla dura legge del mercato. D’altronde Accà nisciuno è fess, e al bresciano di féss piace solo la regola che prima vedere soldi poi dare cammello.
Ma il segreto sta alla base della cultura sumera, altrimenti non avrebbero inventato l’indecifrabile scrittura cuneiforme, e allora nulla può trapelare riguardo al mondo di Nibiru. Nulla sì, tranne i numeri, perché, ricordiamolo, abbiamo pur sempre a che fare col duro pragmatismo cidneo.
E allora è proprio Fragassa a darceli: 6.700 studenti a settimana in visita, cioè 350.000 all’anno. A grandi linee l’intero parco studenti cittadino. Cosa andranno a fare tutte le settimane in via Caprera resta un mistero, ma tant’è, con le profezie non si scherza.
Certo, i numeri ricordano tanto quelli annunciati per la mostra di Matisse dall’ultimo veggente passato in città, il di-vino Brunello di Artematica, perciò, visto che l’è méi rià do ure prima che ‘n minùt dopo, la SIAE è già stata messa in preallarme.
Ma Brescia sa anche essere generosa e paziente. Perciò accetterà di buon grado il ritardo sui Maya e si farà trovare pronta nel 2015 per l’ingresso nell’era di Nibiru, alla faccia dell’Expo.

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