Comitato di valutazione: organo indipendente


Scritto da admin | giovedì, 17 ottobre, 2013


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Il comitato di valutazione è l’organo comunale che sottopone al Sindaco le candidature per le nomine nei vari enti: ma come è stato nominato?

Il comitato di valutazione è l’organo comunale che sottopone al Sindaco le candidature per le nomine nelle Società e negli Enti partecipati.
E’ un organo indipendente composto da personalità indipendenti e altamente qualificate, in grado di valutare in maniera oggettiva ed equidistante i curriculum degli aspiranti alle nomine nelle Società e negli Enti partecipati dal Comune.
Il Comune di Brescia, all’articolo 58 punto 1 del proprio Statuto, indica che tale comitato deve essere “composto da cinque membri scelti dal consiglio tra magistrati, anche a riposo, professori universitari di discipline giuridiche, avvocati, esponenti di comprovate capacità e professionalità nei settori sociale, giuridico o amministrativo, che diano la garanzia di indipendenza e obiettività”.

VENIAMO AI FATTI
Il giorno 29.7.2013 il Consiglio Comunale nomina i membri del Comitato di valutazione, scelti fra dieci candidature (di cui due non accettate per incompatibilità) tra le quali vi erano presenti anche un avvocato di lunga esperienza e un professore universitario di ruolo presso una nota facoltà di giurisprudenza.

ANALIZIAMO I FATTI
Due dei cinque membri paiono privi sia dei titoli curriculari che del requisito di terzietà.
Ci si riferisce ai dottori Massimo Cotimbo e Francesco Maniscalco, praticanti presso uno studio legale il primo e presso uno studio di consulenza del lavoro il secondo, in attesa entrambi di superare l’esame di abilitazione professionale.
Dal loro Curriculum non si evince la “comprovata capacità e professionalità nei settori sociale, giuridico o amministrativo”, condizione esplicitamente prevista dallo Statuto del Comune così come l’indipendenza e l’obbiettività.
Indipendenza ed obbiettività che riteniamo non possa essere garantita da questi due membri del Comitato di Valutazione essendo stati entrambi candidati per la lista “Brescia con la gente” che sosteneva il sindaco Del Bono alle amministrative 2013; lo stesso Maniscalco ci tiene a precisarlo nel suo curriculum.

CI FACCIAMO DELLE DOMANDE

  • Perché si sono scelti per un ruolo così delicato due tirocinanti politicamente schierati e con pochi anni di esperienza, piuttosto che affidare il compito ad un professore universitario di ruolo o ad un avvocato con anni di esercizio, non rispettando così nemmeno i criteri indicati dallo Statuto del Comune che si amministra?
  • Perché la maggioranza ha deciso da sola di scegliere queste due persone nonostante ci fossero figure più qualificate?
  • Perché anche per un organo consultivo che non esprime pareri vincolanti si scelgono logiche diverse da quelle del merito?

CI ASPETTIAMO DELLE RISPOSTE
Siamo convinti che il Sindaco Del Bono darà adeguate e tranquillizzanti spiegazioni fugando leciti dubbi e facili illazioni.


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