La vicenda del collaboratore del Vice Sindaco


Scritto da admin | giovedì, 26 settembre, 2013


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Un intervento di Francesco Onofri che propone alcune valutazioni di merito ed altre più tecniche.

di Francesco Onofri -
Intervengo personalmente sulla questione del collaboratore del Vice Sindaco per alcuni chiarimenti e in primo luogo per sottrarre, spero, questa vicenda agli scambi viscerali di blog e social network. Invito in proposito tutti i nostri lettori e sostenitori a non utilizzare toni smodati o troppo accesi, e a limitarsi a giudicare i fatti, soprattutto dopo i chiarimenti dati dal Vice Sindaco.
In Comune, con i colleghi di maggioranza e minoranza ho lavorato sinora in modo proficuo e schietto, molto bene anche con gli esponenti di "Brescia per passione".
Visto che stiamo parlando di uso di risorse e di beni pubblici, credo che questo sano e sincero rapporto dialettico sia un bene per la città da preservare. Purtroppo però, mi piaccia o non mi piaccia, a volte non posso limitarmi a presentare interrogazioni in consiglio comunale, ma mi spetta informare i cittadini con trasparenza e mezzi di comunicazione più efficaci.
Ciò detto, Laura Castelletti ci rassicura e ci rivela le qualità della persona da lei scelta, che sappiamo anche noi essere ottime, e che però non erano state esplicitate in alcun modo nella delibera di Giunta, né nella determina dirigenziale di assunzione disponibili sul sito del Comune.
La vicenda quindi assume a posteriori proporzioni diverse, come ci si augurava nell’ultima parte del pezzo uscito ieri sera.
Rimangono però alcuni forti dubbi:
1) per avere dei musei scientificamente all'altezza non bisognerebbe prendere gli elementi migliori che ci lavorano e metterli a fare altro;
2) il periodo è duro, le linee di contenimento dei costi sulle risorse umane sono precise e, piaccia o no, il Comune non può farsi carico di ogni dipendente senza contratto (gli altri precari del Comune cosa diranno? verranno stabilizzati tutti? che penseranno i dipendenti assunti per concorso? e i sindacati?)
3) se per la prima volta si chiedono ai bresciani sacrifici e tasse alte occorre essere più rigorosi del passato: i tempi sono cambiati.
L’ultimo dubbio lo sollevo da “tecnico”.
La Corte dei conti dice che le assunzioni discrezionali del Sindaco o della Giunta sono consentite “solo in presenza di un'adeguata motivazione che dia contezza dell'esigenza di utilizzare risorse esterne all'Ente” (Corte Conti Friuli 26.9.2012 n. 96), perché le amministrazioni devono di norma avvalersi del proprio personale e possono dare incarichi ad esperti di provata competenza “solo per esigenze cui non possono far fronte con il personale in servizio” (Corte dei Conti Sicilia 30.5.2013, n. 1953).
Non basta poi motivare l’assunzione nello staff dicendo che il prescelto è utile a migliorare l’efficienza della Segreteria, ma si deve spiegare nel dettaglio il perché, previa verifica che non ci sia qualcun altro tra i dipendenti già assunti che possa fare quel lavoro.
Dice ancora la Corte dei conti che il “principio del preventivo utilizzo delle risorse già disponibili all’interno dell’Amministrazione” vale in modo particolare per gli incarichi di Segreteria. Nonostante in questi incarichi sia importante l’elemento fiducia, è molto facile infatti che all’interno dell’Ente ci siano persone in grado di svolgere queste attività di puro supporto del vertice politico, per le quali basta un normale livello di competenze professionali e di diligenza che sono facilmente reperibili negli enti locali con numerosi dipendenti (così hanno detto ancora i giudici contabili siciliani).
Secondo me la Giunta farebbe allora bene a svolgere gli opportuni accertamenti per verificare se in questo caso ci siano tutti gli elementi in concreto per giustificare l’assunzione e ad integrare poi i provvedimenti che, per il loro contenuto troppo generico, oggi giudico facilmente attaccabili.
Il rischio è che gli amministratori coinvolti, alla fine, siano condannati a rimborsare all’ente tutti gli stipendi pagati a chi non poteva essere assunto, con interessi e rivalutazione. È quello che è successo nei casi decisi dalle due sentenze citate. E questo, lo dico senza ironia, non credo davvero che Sindaco e Giunta se lo meritino.


La determina dirigenziale di assunzione »

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