Giochi di ruolo


Scritto da administrator | mercoledì, 3 gennaio, 2018


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Il Sindaco annuncia ai giornali: Onofri avrà un ruolo per la città. Il comunicato di Piattaforma Civica.

Abbiamo letto l'intervista di Emilio Del Bono al Giornale di Brescia del 2 gennaio 2018 che riportiamo nella foto.
Il titolone "Onofri avrà un ruolo per la città", da una parte, e le parole del sindaco nell'intervista, dall’altra, dicono in verità cose diverse.
Del Bono ci pare, infatti, si sia limitato ad auspicare un ruolo di Francesco Onofri per la città nonostante la decisione del nostro consigliere, resa nota con l'intervista a Massimo Tedeschi sulle pagine bresciane del Corriere della sera dell’8 dicembre scorso, di non candidarsi più nel 2018 e di dedicarsi a tempo pieno, nei prossimi anni, al suo lavoro di avvocato, come peraltro già preannunciato nel 2013.
Del resto anche Adriano Paroli, dopo quell’intervista, ha dichiarato ai giornali che spera che Francesco Onofri ci ripensi.
Queste affermazioni dicono molto rispetto alla difficoltà di far passare un messaggio di per sé semplicissimo del nostro esponente in Loggia e che dice: "Nel 2018 non ci sarò".

Del Bono aggiunge però anche che, dal suo punto di vista, vede Onofri e Piattaforma civica più "funzionali" al suo schieramento piuttosto che a quello di "un'alternativa più radicale di destra" (parole sue). E ciò vuol dire, dunque, che l’attuale sindaco, com’è naturale, non sa e non può sapere che cosa Piattaforma civica deciderà di fare (o di non fare) alle comunali del 2018.
Nel ringraziare ovviamente per la stima, dobbiamo però, anche per colpa di quel titolo fuorviante, fare alcune precisazioni, anche a beneficio di chi ce le ha richieste dopo averlo letto:


1) La posizione di Francesco Onofri e di Piattaforma civica non è cambiata ed è quella dichiarata nella sua intervista a Massimo Tedeschi sul Corriere della sera intitolata “Ecco perché non mi ricandido” (leggi)


2) Se mai esistesse nel prossimo futuro di Francesco Onofri (sebbene sia davvero difficile immaginarlo) un suo ruolo non da “protagonista politico” - come lo ha definito Del Bono - che sia compatibile con la sua professione e con le strade che ha scelto di seguire, in ogni caso il tema non potrebbe in nessun modo essere né affrontato, né discusso, né potrebbe esserne insinuata la discussione, durante la consiliatura 2013-2018.
Questa è una comunicazione ufficiale: fino alla scadenza del suo mandato Francesco Onofri non intende accettare da parte di chi non crede alla sua volontà di farsi da parte, e quale che ne sia la provenienza (Del Bono o suoi avversari), alcuna promessa di ruoli o di incarichi e non intende neppure parlarne, e se deve parlarne la risposta è “no”.
E il motivo è molto semplice: perché tutto ciò non sarebbe compatibile con il suo (e nostro) modo di interpretare, fino alla fine, in piena libertà e senza condizionamenti il mandato elettorale di esponente civico di minoranza/opposizione. Per essere ancora più chiari, il nostro consigliere non vuole in alcun modo avere le mani legate - e neppure che sembri solo che le abbia - quando, nei prossimi consigli, si discuterà della sorte della torre Tintoretto, del piano urbano della mobilità, del futuro dei consigli di quartiere, di Brescia Musei, dei rapporti con A2a o di altri temi.
L’intervista al Corriere aveva lo scopo di fare chiarezza, e non è accettabile che, dopo di essa, titoli di giornale fuorvianti o insinuazioni o mezze parole di qualsiasi specie, intorbidiscano decisioni chiare e trasparenti.


3) Se poi Piattaforma civica (ferma restando la totale libertà di azione del suo consigliere e la sua decisione di non candidarsi nel 2018) in primavera dovesse decidere di avere una propria candidatura o lista, o di essere semplice base di partenza per autonome e singole candidature in altrui liste, allora tutto sarà più semplice e gli eventuali ruoli dei suoi esponenti, diversi da Francesco Onofri, si chiariranno da sé.


In tutti i casi giornalisti sapranno le cose per tempo.
E si spera che notizie e titoli siano tra loro coerenti.


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