Onofri: "Non mi ricandido"


Scritto da administrator | venerdì, 8 dicembre, 2017


Vota Articolo:
7 Voti



Francesco Onofri ha annunciato la decisione di non ricandidarsi alle prossime elezioni cittadine del 2018. A marzo lascerà il Consiglio comunale, spiega le sue ragioni e traccia un bilancio.

Avendo letto ogni tanto in questo periodo il mio nome sui giornali e sentito voci sul mio conto che mi darebbero impegnato nel 2018 ora come potenziale candidato sindaco di una parte, ora come alleato dell’altra, ora come candidato alle prossime elezioni regionali, desidero rendere nota in modo chiaro la mia posizione e quella di Piattaforma civica.
Nel 2018 non mi candiderò per nessuna carica politica.
È vero che, in modo più o meno serio, da parte di alcuni mi sono state fatte offerte.
Ma, a parte la mia ovvia indisponibilità a essere il candidato per uno schieramento purchessia, a tutti ho sempre dato questa stessa risposta.
Le ragioni sono in sintesi tre.

La prima è che cinque anni fa - era il giugno del 2012 ed ero già alla mia seconda candidatura come sindaco - dissi che, se eletto, avrei compiuto un solo mandato.
Quella che diamo è dunque per certi versi una “non notizia”.
Certo, se le condizioni mutano, nella politica come nella vita può accadere di dover cambiare decisioni prese o che alcuni vincoli possano essere sciolti.
Ma non è il nostro caso.

La seconda ragione è strettamente legata alla prima.
Chi, come me e come tutti noi di Piattaforma civica, non vive di politica, fatica a trascurare per troppo tempo famiglia, lavoro e ad avere giornate troppo lunghe troppo a lungo.
Questi anni sono stati molto proficui sia per me, sia per tutta la generosa e capace squadra di Piattaforma civica, che mi ha sempre sostenuto e appoggiato, con un lavoro spesso
nell’ombra ma per me molto prezioso. E ai miei fedeli collaboratori va tutta la mia gratitudine.
Ma sono stati anche anni di fatica, quella di conciliare il lavoro di avvocato e le mie vocazioni familiari con i r
itmi e gli impegni pressanti dell’amministrazione pubblica.

La terza, che si aggiunge alle altre, riguarda non solo me, ma tutto il movimento di Piattaforma civica. Allearsi per governare la città: questo è il passaggio che manca ancora oggi al nostro percorso. Quello che in molti si attendevano e cui noi stessi non abbiamo mai smesso di pensare e cui penseremo anche in futuro.
Governare è però molto difficile e impegnativo, e allora un’alleanza di governo deve necessariamente essere fondata su ottime relazioni interpersonali, intese schiette, coinvolgimento e valorizzazione, capacità di ascolto e libertà di azione. Che vuol dire libertà da pressioni o interessi di parte o di “debiti” politici da pagare.

Non è con superbia o sufficienza che lo diciamo, perché queste sono le caratteristiche genetiche del nostro “partito civico” che perciò abbiamo faticato meno di altri a mantenere nel tempo, ma che in Palazzo Loggia, negli schieramenti politici tradizionali, non abbiamo trovato come avremmo voluto.

È vero, e devo darne atto, cha da una parte in questi anni con la minoranza abbiamo lavorato bene fianco a fianco in diverse battaglie. Con Nini Ferrari e il suo gruppo, come noto, ho costruito un buon rapporto, e unire le nostre pur diverse vocazioni civiche avrebbe avuto certamente un senso, se avessi deciso di continuare.
E dall’altra parte non sono mancate occasioni in cui ho apprezzato questa Giunta.
Non appartenendoci l’opposizione preconcetta, in diverse occasioni ho votato a favore provvedimenti, anche importanti, che avevano la firma degli assessori Manzoni, Fenaroli, Fondra, Scalvini. E accanto a quelli che giudicavo errori ed omissioni, che non ho mancato di evidenziare, ho visto anche azioni positive della Giunta nell’amministrazione del quotidiano, pur tra tante difficoltà, e grazie anche al lavoro dei nostri dirigenti e dipendenti. Così come ho preso atto di diverse nomine di qualità nelle società partecipate.
Il punto è, però, che non per una nostra stravaganza, ma per necessità storica oggi alla mancanza di fuoriclasse nella politica, a un “Adriano Olivetti” bresciano, si deve per forza supplire con concordia, comunione di intenti, capacità di costruire buone relazioni all’interno e all’esterno della Loggia.
E questo atteggiamento secondo noi non c’è nella misura necessaria.
Per Piattaforma civica si apre quindi un nuovo capitolo.
Avremo all’inizio del 2018 un’assemblea in cui faremo il punto.
La mia presenza all’interno del movimento continuerà, e in modo attivo, se necessario dando il cambio alla nostra presidente, Francesca Sessi, che ha tenuto la barra del timone in questi anni.
Da quel momento assembleare potrebbe anche uscire la decisione che alcuni di noi, anche nomi nuovi, a primavera, possano sentire il bisogno di candidarsi, di confermare anche nel quinquennio 2018-2023 la presenza autonoma di Piattaforma civica. Così come non ci sarebbe niente di strano se singoli nostri esponenti decidessero di dare il loro appoggio ad altri, senza smettere di essere parte di Piattaforma civica. È già accaduto, alle regionali del 2013, ad esempio, o con miei voti liberi che erano voti di Piattaforma civica - alle provinciali del 2014 e del 2017 (una volta a Franco Claretti, l’altra a Gianbattista Groli).
Questo passaggio assembleare rinnoverà certamente il nostro consueto appello ai cittadini bresciani, non solo a quelle diverse migliaia di elettori che ci votarono nel 2013 (6.711 preferenze al candidato sindaco, pari al 7,43% del voti, che valsero il terzo posto) o a quelli che si sono poi pentiti di non averlo fatto, ma a tutti i vecchi e nuovi appassionati della politica e della città. A cominciare da molti di quegli eroi quotidiani che sono i consiglieri di quartiere che in questi anni hanno speso le loro encomiabili fatiche davvero per il bene comune. Sarà anche un nuovo appello a unire le forze, a far crescere cultura civica e la consapevolezza di cittadini, a confrontarsi sui temi che ci stanno a cuore: ambiente, famiglia e crescita demografica, cultura, i rapporti con A2a, i finanziamenti europei che non arrivano, il Castello come opportunità di rilancio e molti altri.
Perché questo è sicuro: Piattaforma civica vuole continuare a essere uno spazio fecondo di libertà e di buona volontà a disposizione dei cittadini bresciani, dando così il proprio contributo alla crescita della nostra comunità e di noi stessi.

Francesco Onofri 



Commenti