Una diversa lettura


Scritto da administrator | sabato, 11 febbraio, 2017


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La precisazione di Francesco Onofri al Corriere della sera per i numeri sulle presenze dei consiglieri comunali.

Buon giorno,
ho letto sull’edizione del 10 febbraio del vostro giornale un pezzo sulle presenze dei consiglieri comunali di Brescia nel 2016.
I dati numerici che avete riportato sono senz’altro corretti.
Non lo sono invece – e alterano in modo rilevante il significato dei dati – il passaggio dell’articolo e la legenda della tabella in cui si parla di “presenze richieste” ai capigruppo. E ancor meno lo è la nota in calce alla tabella (intitolata “Le presenze e le assenze dei consiglieri comunali di Brescia”) secondo cui “i capigruppo devono esser presenti a tutte le commissioni”.
Diversamente da quanto da voi scritto, l’art. 11 del Regolamento per il funzionamento del consiglio, consultabile sul sito del Comune, stabilisce infatti che “Sindaco, assessori e capigruppo possono partecipare ai lavori delle commissioni senza diritto di voto”. Ogni capogruppo, essendo ovviamente anche consigliere, ha perciò l’obbligo di presenza solo nelle commissioni di cui è componente. Nel mio caso si tratta delle commissioni viabilità (5 sedute nel 2016), decentramento e sicurezza (5 sedute) e statuto (2 sedute), alle quali non mi risulta di esser mai mancato, avendo inoltre partecipato come vicepresidente della commissione decentramento a svariate audizioni dei presidenti dei consigli di quartiere che non figurano nella statistica.
Quindi, la mancata partecipazione di un capogruppo a tutte le commissioni consiliari non è un’”assenza”, né tantomeno la violazione di un “dovere”. Al contrario, la sua partecipazione alle commissioni di cui non è commissario è un surplus di partecipazione, frutto del semplice e volontario esercizio di una facoltà, peraltro talora deliberatamente non esercitata se i temi sono “minori” (come quando si approvano innocui interventi edilizi “in deroga”) e ha poco senso parteciparvi incassando però il gettone a spese del contribuente.
Riassumendo: nel 2016, ho partecipato a tutti i 13 consigli comunali, a tutte le 12 commissioni per me obbligatorie e a 50 delle altre 91 commissioni facoltative, senza diritto di voto.
Valuterete voi come correggere l’imprecisione non banale che il pezzo e la tabella contenevano e che è stata trasmessa ai lettori.
Cordialmente
Francesco Onofri
(consigliere comunale, capogruppo di Piattaforma civica)

 


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